In questi giorni sono state consegnate le valutazioni ai dipendenti comunali di Pescia e da quanto emerge, i punteggi medi risultano drasticamente inferiori rispetto agli anni precedenti, con conseguenze che incidono anche sulla retribuzione accessoria dei lavoratori.
E’ scritto nella nota di Bagnoli e Melosi, presidente del circolo pesciatino e capogruppo in consiglio comunale per Fratelli d’Italia.
“E’ una situazione che non può essere ignorata, soprattutto alla luce del clima che si respira da mesi all’interno del Comune. Uno stato di agitazione proclamato dai dipendenti, rapporti sempre più difficili con l’amministrazione e uffici costretti a lavorare con organici ridotti all’osso rappresentano un quadro che dovrebbe far riflettere chi governa la città”.
“La domanda è semplice: possibile che siano improvvisamente peggiorati i dipendenti oppure è l’amministrazione che non sta affrontando i problemi organizzativi e gestionali che essa stessa ha contribuito a creare? –si chiedono Bagnoli e Melosi-. Noi siamo convinti che i dipendenti comunali rappresentino una risorsa preziosa e che meritino rispetto, ascolto e valorizzazione. Per questo riteniamo sbagliato un sistema che rischia di apparire eccessivamente discrezionale, soprattutto quando dalle valutazioni dipende anche una parte dello stipendio”.
“Per il futuro proponiamo l’introduzione di un sistema di valutazione basato su obiettivi chiari, misurabili e condivisi, con criteri e punteggi prefissati che riducano al minimo ogni margine di discrezionalità. Un modello trasparente che tuteli sia l’amministrazione che i lavoratori e che permetta di valutare il merito sulla base di risultati concreti e verificabili – concludono – chi amministra dovrebbe creare le condizioni affinché i dipendenti possano lavorare al meglio. Se oggi cresce il malcontento all’interno del Comune, prima di puntare il dito contro chi lavora negli uffici sarebbe opportuno che l’amministrazione iniziasse a interrogarsi sulle proprie responsabilità”.