“Mesi di silenzio vergognosamente ininterrotto. È questa la fotografia della situazione in cui versa il Liceo Lorenzini che da ben 65 anni muove ogni giorno centinaia di studenti, docenti e famiglie, ma che da troppo tempo è scomparsa dall’agenda della Provincia di Pistoia e del Comune di Pescia“.
E’ lo sfogo, contenuto in una nota, de Il Comitato Nuova sede Lorenzini, nato con l’obiettivo di vigilare sulla messa in sicurezza della sede attuale e sulla realizzazione della futura sede unica dell’istituto.
Il Comitato si sente tradito dalle istituzioni pubbliche. “Le 10 aule date all’ex tribunale dovevano essere una soluzione “tampone” in attesa della nuova sede che si sta rivelando una vuota promessa.
I lavori di adeguamento sulla sede centrale garantiscono un’agibilità limitata nel tempo, con una scadenza fissata al 2028. Delle indagini diagnostiche che dovevano essere pronte a dicembre si sa solo che dopo vari rinvii sono state eseguite, ma nulla è stato comunicato sugli esiti”.
“Il tempo passa nell’inerzia mentre l’iter per la costruzione della nuova scuola nell’area Ex Santoni è di fatto congelato tra ricorsi al TAR, varianti urbanistiche e rimodulazioni di accordi di cui non si conoscono gli sviluppi”.
Il Comitato teme che la soluzione definitiva per il Liceo Lorenzini non sarà la realizzazione di un’unica scuola, come più volte promesso, ma che l’ennesima ristrutturazione di un altro edificio lasci il Lorenzini abbandonato su più sedi.
“Siamo stanchi di essere trattati come ospiti fastidiosi nei palazzi della politica, abbiamo cercato il dialogo formale, abbiamo chiesto scadenze e abbiamo toccato con mano il tradimento da parte della politica del proprio mandato: trascurare la scuola. Appare chiara la responsabilità della crescente disaffezione al voto”.
L’assenza di comunicazioni ufficiali da parte dei due enti locali (Comune e Provincia) solleva, nel Comitato, interrogativi inquietanti:
► Se lo stato reale del progetto ex Santoni non ostacola l’operatività dell’amministrazione, quali sono gli atti amministrativi prodotti nell’ultimo anno?
► Cosa succederà dopo il 2028? Se la nuova scuola non sarà pronta (e i tempi tecnici dicono già che non lo sarà), qual è il piano B per gli studenti del Lorenzini? Quali sono i risultati delle indagini diagnostiche effettuate sulla sede di via Sismondi?
► Dove sono finiti i tavoli di confronto? La trasparenza e la partecipazione della comunità scolastica alle decisioni sono state da mesi escluse dall’azione amministrativa.
Il Comitato mantiene la massima disponibilità a una collaborazione costruttiva e chiede risposte chiare e concrete a Provincia e Comune perché mettano nero su bianco lo stato dell’arte, le risorse disponibili e il cronoprogramma dei lavori informadone tutta la comunità.