Una sinergia vincente che trasforma le aule scolastiche in veri e propri hub professionali. Gli studenti della 5ªAEL Manutenzione e Assistenza Tecnica (Sistemi Energetici) dell’Istituto “Pacinotti” Pescia stanno vivendo un periodo di formazione d’eccezione, grazie alla collaborazione diretta con Enel Energia.
La particolarità del progetto risiede nei suoi docenti: a guidare le sessioni pomeridiane online non sono solo gli insegnanti curricolari, ma i formatori di Enel. Questo permette ai ragazzi di confrontarsi con standard industriali di alto livello, procedure di sicurezza reali e le sfide quotidiane della gestione energetica nazionale.
Il coordinamento dell’intera attività è affidato alla docente Gemma Giuntoli, che ha saputo tessere le fila di questo dialogo tra l’istituto pesciatino e il colosso dell’energia. “L’obiettivo –spiegano dalla scuola– è fornire ai ragazzi non solo un diploma, ma una competenza certificata che li renda immediatamente operativi e appetibili per le imprese dell’indotto”.
L’iniziativa si sviluppa all’interno del progetto “Enel: Energie per la Scuola” attraverso un iter rigoroso e professionalizzante che ha trasformato gli studenti in veri e propri candidati del mondo del lavoro. Il percorso è iniziato con una fase di selezione ufficiale, durante la quale i ragazzi hanno affrontato un colloquio conoscitivo del tutto simile a quelli aziendali per poter accedere alle lezioni. Una volta superato questo primo scoglio, sono stati ammessi alla formazione specialistica, un ciclo di moduli intensivi focalizzati sulla gestione dei sistemi energetici e sulle tecniche di manutenzione evoluta, tenuti direttamente dai tecnici di Enel Energia. Questo impegno non mira semplicemente all’acquisizione di nuove competenze, ma punta a uno sbocco occupazionale concreto: al termine del percorso, si prospetta infatti l’inserimento lavorativo dei ragazzi nelle aziende partner dell’indotto Enel, un passo decisivo per colmare il divario tra la domanda di figure tecniche specializzate e l’attuale offerta del mercato del lavoro.




































