PARLACI DI TE. Al via progetto di umanizzazione delle cure per i pazienti in Rianimazione

I cibi preferiti, la squadra del cuore, le letture, la musica o i programmi televisivi più amati, ma anche ciò che rassicura e rappresenta una persona. Piccoli, ma preziosi dettagli che consentono agli operatori sanitari di avvicinarsi al paziente in modo più personale, anche quando non è ancora in grado di comunicare, soprattutto durante le delicate fasi del risveglio in Terapia Intensiva.

Parte dall’ospedale SS. Cosma e Damiano della Valdinievole il progetto di medicina narrativa e umanizzazione delle cure, attivato presso la Terapia Intensiva del presidio- Area di Anestesia e Rianimazione dell’Asl Toscana centro, Dipartimento di Emergenza e Area Critica – con l’obiettivo di rendere l’assistenza più umana e personalizzata anche nei contesti ad alta complessità assistenziale.

Il progetto, avviato da alcune settimane, ruota attorno a un poster narrativo dal titolo “Parlaci di te”, che viene compilato dai familiari del paziente ricoverato rispondendo a semplici domande in grado di rappresentare la persona, i suoi gusti, le cose che più lo fanno star bene. Le informazioni raccolte diventano un vero e proprio ponte relazionale: durante la fase di risveglio, aiutano il personale sanitario a rivolgersi al paziente chiamandolo, ad esempio, con il nome più familiare o facendo riferimento a ciò che ama, contribuendo a creare un ambiente più rassicurante. Il poster viene poi affisso accanto al letto, in particolare nei casi che richiedono più giorni di sedazione e per accompagnare e sostenere il momento del risveglio.

L’iniziativa prevede l’eleggibilità del paziente al progetto da parte del personale medico e infermieristico della Rianimazione, una volta superata la fase acuta e previo consenso dei familiari.

Il progetto, seguito dal punto di vista medico dai dottori Emiliano Lotti e Andrea Ciani e dal team infermieristico della rianimazione, si completa con un follow-up post-dimissione: a distanza di tempo viene effettuata una telefonata di richiamo al paziente o ai familiari per valutare l’andamento del recupero e intercettare eventuali problematiche legate alla fase post-rianimazione e, se necessario, una visita da parte di un team medico-infermieristico con presa in carico anche tramite l’attivazione di percorsi specialistici.