La redazione de il Cittadino ha ricevuto una lunga lettera di Asia Zollo proprietaria, con la famiglia, del terreno dove è stata recentemente installata l’antenna del ripetitore telefonico di Wind Tre ad Aramo, in Valleriana. Si è sentita offesa dai tanti commenti ed intende dire la sua.
“È più facile puntare il dito che rimboccarsi le maniche e fare ciò che si deve quando si deve. Sistemare i cassonetti appoggiati ai muri, mettere in sicurezza le panchine, pulire i vicoli e le strade, fino intorno alle statue dei santi e mettere in sicurezza edifici storici decadenti come il vecchio circolo, pericolante da anni, e la vecchia casa all’ingresso del paese, per il bene nostro e dei nostri figli che ci sono o ci saranno”.
“Mi è stato detto di tutto in questi mesi, una signora mi ha scritto su Facebook che faccio la “finta studiata”, (…), una signora mi ha inveito sulla porta di casa, ma pochi hanno posato il telefono, smesso di provocare e si sono impegnati veramente. Perchè incolpare è sempre più semplice che impegnarsi veramente per ciò in cui si crede…”.
Sulla questione è intervenuto anche l’assessore Aldo Morelli. “Quella della collocazione delle antenne è questione di grande impatto anche in considerazione della spinta che viene dallo stesso Governo per la copertura di tutto il territorio nazionale della infrastruttura della telefonia mobile, che la stessa pandemia ha reso più urgente e necessaria, tuttavia ritengo necessario che la normativa dovrebbe tenere in maggior considerazione gli aspetti paesaggistici”.