Giancarlo Mandara è il candidato a Sindaco per la lista civica Voltiamo Pagina. Mandara è nato a Pescia 33 anni fa, risiede a Collodi e di professione fa l’avvocato. Ha conseguito il diploma di ragioneria nel 2003 con il massimo dei voti e la laurea in Giurisprudenza nel 2011 con lode. Nel 2014 ha conseguito l’abilitazione professionale forense. E’ presidente della Confraternita di Misericordia di Collodi e vice presidente dell’Avis di Collodi. Ha collaborato con la rivista mensile “il Cittadino”, ama viaggiare ed è appassionato di arte.
Mandara intende dare “un volto nuovo alla politica”. Sono tre le questioni che gli stanno più a cuore, attorno alle quali un comitato di esperti sta redigendo il programma elettorale. “Sicurezza e decoro urbano, sviluppo economico, sostegno ai residenti pesciatini in difficoltà”.
Quanto allo sviluppo economico, Mandara, punta sul turismo con l’arte nel centro storico di Pescia, la fiaba di Pinocchio e le bellezze della Valleriana. “Rispolvera” il Business Park in zona Macchie di San Piero o “qualcosa che gli possa somigliare”. “Di certo Pescia necessita di nuovi insediamenti produttivi per attirare capitali nuovi e creare nuovi posti di lavoro”. Detto questo, i pesciatini non hanno niente da temere, “saranno coinvolti in ogni processo decisionale e benessere e salute non saranno messe in discussione”.
Vuol diventare il primo cittadino di Pescia, passando però da un secondo turno di ballottaggio. “In quell’occasione potremmo accettare il sostegno di liste o partiti, o persone, che come noi dimostreranno di essere libere ed autonome e condivideranno i nostri metodi di governo”, ha detto.
“Lo sosterrà una lista composta da candidati individuati nella cosiddetta società civile che non hanno mai avuto incarichi politici prima d’ora”, ha invece detto Lorenzo Puccinelli Sannini, tra i promotori. “Efficientare la struttura comunale, che ha in sè risorse umane preziose ma troppo spesso priva di funzioni dirigenziali creative”, ha invece affermato il candidato consigliere Stefano Costa Reghini.